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Il Giudizio Direttissimo
Il Giudizio Direttissimo

Trinci Alessandro - Ventura Valentina
Il Giudizio Direttissimo

Collana: TEORIA E PRATICA DEL DIRITTO - PENALE E PROCESSO

Anno di Edizione: 2013      Pagine: XX - 348

Prezzo: €. 33,00      ISBN: 9788814168161      Codice Giuffrè: 563015

Area di interesse: Penale e Processo

Materia: Processo Penale

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Presentazione
Contributi
Indice
Prefazione ................................................................................................................................ VII
Premessa .................................................................................................................................. XV
Elenco delle principali abbreviazioni............................................................................. XIX
CAPITOLO 1 L’EVOLUZIONE STORICA E L’INQUADRAMENTO
SISTEMATICO DEL GIUDIZIO DIRETTISSIMO
di ALESSANDRO TRINCI
1. I profili storici del giudizio direttissimo ............................................................. 2
2. Il giudizio direttissimo nel codice di procedura penale vigente ............ 6
3. Le modifiche apportate al giudizio direttissimo dal decreto legge 23
maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio
2008, n. 125 ................................................................................................................. 8
4. Le modifiche apportate al giudizio direttissimo dal decreto legge 22
dicembre 2011, n. 211, convertito con modificazioni dalla legge 17
febbraio 2012, n. 9 .................................................................................................... 13
5. Il giudizio direttissimo nella sistematica dei procedimenti speciali e i
rapporti con il giudizio immediato ..................................................................... 15
6. Il giudizio direttissimo nel sistema accusatorio ............................................ 19
7. Le prospettive de iure condendo......................................................................... 24
8. I casi di giudizio direttissimo ................................................................................. 26
CAPITOLO 2 IL GIUDIZIO DIRETTISSIMO PER I REATI DI COMPETENZA
DEL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE
E DELLA CORTE D’ASSISE
di ALESSANDRO TRINCI
1. Il giudizio direttissimo “immediato” .................................................................. 30
1.1. Gli aspetti generali ........................................................................................ 30
IX
1.2. La convalida dell’arresto quale presupposto del rito ..................... 32
1.2.1. Lo stato di flagranza ....................................................................... 35
1.3. I termini per l’instaurazione del rito ...................................................... 38
1.4. L’ufficio del pubblico ministero competente a promuovere il
rito ....................................................................................................................... 41
1.5. Il giudice competente alla celebrazione del rito ............................. 41
1.5.1. L’assunzione di decisioni de libertate e la compatibilità
alla celebrazione del giudizio di merito .................................. 43
1.5.2. L’incompetenza funzionale in caso di imputato minorenne
..................................................................................................... 51
1.6. L’udienza di convalida dell’arresto ........................................................ 51
1.6.1. La natura (camerale o pubblica?) dell’udienza .................... 51
1.6.2. La partecipazione (obbligatoria o facoltativa?) del pubblico
ministero ....................................................................................... 53
1.6.3. La partecipazione del difensore ................................................ 54
1.6.4. La partecipazione (obbligatoria o facoltativa?) dell’arrestato
....................................................................................................... 55
1.6.5. La contestazione dell’imputazione e lo status (detentionis
o libertatis?) dell’imputato ..................................................... 57
1.6.6. La presentazione dell’arrestato straniero alloglotta e il
diritto all’assistenza dell’interprete ........................................... 66
1.6.7. Gli atti utilizzabili per la convalida ............................................. 69
2. Il giudizio direttissimo “consensuale” ............................................................... 70
2.1. Gli aspetti generali ........................................................................................ 70
2.2. L’ambito di applicazione del rito ............................................................ 73
2.3. La natura del consenso delle parti ........................................................ 74
2.4. L’obbligo di motivazione del dissenso da parte del pubblico
ministero .......................................................................................................... 75
2.5. La manifestazione del consenso e la sua revoca ............................ 76
3. Il giudizio direttissimo “differito” ........................................................................ 78
3.1. Gli aspetti generali ........................................................................................ 78
3.2. La riformulazione dell’art. 449 c. 4 c.p.p. ad opera del decreto
legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni
dalla legge 24 luglio 2008, n. 125 ......................................................... 79
3.2.1. Il grave pregiudizio alle indagini ................................................ 82
3.3. La contestazione dell’imputazione e lo status (detentionis o
libertatis?) dell’imputato ............................................................................. 84
3.4. L’autonomia del giudizio di convalida e i poteri di controllo del
giudice del dibattimento ........................................................................... 87
4. Il giudizio direttissimo “con confessione” ....................................................... 90
INDICE
X
4.1. Gli aspetti generali ........................................................................................ 90
4.2. La natura della confessione ..................................................................... 92
4.3. I caratteri della confessione ..................................................................... 93
4.3.1. La ritrattazione della confessione ............................................. 94
4.3.2. La tipologia di atti che può contenere la confessione ..... 96
4.4. Il momento dal quale far decorrere il termine per l’instaurazione
del rito ......................................................................................................... 100
4.5. Il controllo giurisdizionale sul presupposto della confessione . 102
5. La connessione fra reati e il favor separationis.............................................. 107
5.1. Il controllo da parte del giudice .............................................................. 109
6. La costituzione del rapporto processuale ....................................................... 112
6.1. Le forme di instaurazione del giudizio direttissimo: conduzione
dell’imputato in vinculis e citazione dell’imputato libero ............ 112
6.1.1. Il contenuto del decreto di citazione a comparire all’udienza
fissata per il giudizio direttissimo ............................... 116
6.1.2. I vizi del decreto di citazione a comparire ............................ 118
6.1.3. L’individuazione del giudice competente a trattare il giudizio
direttissimo .............................................................................. 120
6.1.4. La citazione dinanzi al tribunale in composizione collegiale
per reati attribuiti alla cognizione del tribunale in
composizione monocratica ......................................................... 122
7. Il fascicolo per il dibattimento .............................................................................. 123
7.1. La formazione del fascicolo ..................................................................... 123
7.2. Il contenuto del fascicolo .......................................................................... 126
8. L’avviso al difensore della data fissata per il giudizio direttissimo ........ 128
8.1. Le modalità di esecuzione dell’avviso .................................................. 133
9. L’attività di indagine nel giudizio direttissimo ............................................... 136
9.1. Il diritto del difensore alla conoscenza degli atti di indagine ..... 141
10. Lo svolgimento del giudizio direttissimo ......................................................... 143
10.1. La fase c.d. predibattimentale ................................................................. 143
10.2. Il mutamento nella composizione del collegio giudicante ......... 146
10.3. La partecipazione delle parti eventuali ................................................ 147
10.4. La citazione dei testimoni ......................................................................... 151
10.5. Gli avvisi: il termine a difesa e i riti alternativi ................................... 152
10.6. Le contestazioni suppletive ..................................................................... 165
11. L’epilogo patologico del giudizio direttissimo: la restituzione degli atti
al pubblico ministero ................................................................................................ 167
11.1. L’estensione dei poteri di controllo del giudice sulla corretta
instaurazione del rito .................................................................................. 171
11.2. L’erronea instaurazione del rito e le conseguenze sul giudizio
direttissimo....................................................................................................... 185
INDICE
XI
11.3. Gli effetti della restituzione degli atti al pubblico ministero sulle
misure cautelari ............................................................................................. 189
11.4. Le conseguenze della restituzione degli atti al pubblico ministero
nonostante la regolare instaurazione del rito ...................... 190
11.5. Le conseguenze della restituzione degli atti sui poteri del pubblico
ministero ............................................................................................... 192
12. La conclusione atipica del giudizio direttissimo: il passaggio ai giudizi
“premiali” ....................................................................................................................... 194
12.1. L’applicazione della pena su richiesta delle parti ............................ 195
12.2. Il giudizio abbreviato ................................................................................... 196
CAPITOLO 3 IL GIUDIZIO DIRETTISSIMO PER I REATI DI COMPETENZA
DEL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA
di VALENTINA VENTURA
1. La premessa di metodo .......................................................................................... 206
2. L’evoluzione del giudizio direttissimo nel passaggio dal pretore al
tribunale in composizione monocratica .......................................................... 208
3. Le ipotesi di giudizio direttissimo dinanzi al tribunale in composizione
monocratica ................................................................................................................. 214
4. Il giudizio direttissimo nelle quarantotto ore dall’arresto ........................ 214
4.1. Gli aspetti generali ........................................................................................ 214
4.2. L’ufficio del pubblico ministero competente a promuovere il
rito: poteri e limiti del vice procuratore onorario ............................ 215
4.3. Il ruolo della polizia giudiziaria ................................................................ 222
4.4. Il luogo di custodia dell’arrestato in attesa del giudizio ............... 224
4.5. La presentazione dell’arrestato in udienza ad opera della polizia
giudiziaria ......................................................................................................... 235
4.6. La presentazione dell’arrestato in udienza ad opera del pubblico
ministero .................................................................................................... 238
4.7. L’udienza di convalida dell’arresto ........................................................ 242
4.7.1. La presenza del pubblico ministero ......................................... 246
4.7.2. La presenza dell’arrestato ............................................................ 248
4.7.3. La presenza del difensore ............................................................ 249
4.7.4. Gli esiti dell’udienza di convalida ............................................... 250
5. Il giudizio direttissimo “consensuale” ............................................................... 251
6. Il termine a difesa ...................................................................................................... 251
7. I riti premiali ................................................................................................................. 254
INDICE
XII
8. Il giudizio direttissimo instaurato davanti al tribunale in composizione
monocratica per reati di competenza del tribunale in composizione
collegiale ........................................................................................................................ 256
CAPITOLO 4 LE TIPOLOGIE ATIPICHE DEL GIUDIZIO DIRETTISSIMO
di ALESSANDRO TRINCI
1. I profili storici dei giudizi direttissimi atipici .................................................... 259
2. I giudizi direttissimi atipici nella sistematica dei procedimenti speciali
................................................................................................................................... 264
3. L’obbligatorietà dei giudizi direttissimi atipici ............................................... 266
4. La specialità per materia dei giudizi direttissimi atipici ............................. 269
4.1. La verifica sulla natura del reato contestato quale forma di
controllo sulla valida instaurazione dei giudizi direttissimi atipici
........................................................................................................................... 271
4.2. La connessione tra fattispecie per cui è previsto il giudizio
direttissimo atipico e altri reati ............................................................... 273
5. Il carattere di “specialità” delle indagini ostative ai giudizi direttissimi
atipici ............................................................................................................................... 274
5.1. La non necessità di speciali indagini quale presupposto implicito
di tutti i giudizi direttissimi atipici ................................................. 280
5.2. Il sindacato giurisdizionale sulla non necessità di speciali indagini
quale condizione di accesso ai giudizi direttissimi atipici .. 283
6. La disciplina dei giudizi direttissimi atipici: aspetti generali .................... 287
6.1. La vocatio in iudicium e il problema dell’informazione sulle
facoltà difensive ............................................................................................ 288
6.2. I limiti temporali di instaurazione dei giudizi direttissimi atipici . 289
6.3. L’accesso ai riti “premiali” nei giudizi direttissimi atipici ............. 297
7. Le ipotesi vigenti di giudizio direttissimo atipico ......................................... 298
7.1. I reati in materia di armi ed esplosivi .................................................... 298
7.2. I reati di genocidio e quelli commessi con finalità di discriminazione
razziale, etnica, nazionale o religiosa ...................................... 300
7.3. I reati legati alle manifestazioni sportive ............................................ 301
7.4. I reati in materia di immigrazione clandestina e di trasgressione
all’ordine del giudice di espulsione o di allontanamento ............ 305
INDICE
XIII
CAPITOLO V IL GIUDIZIO DIRETTISSIMOPERI REATICOMMESSI
DA IMPUTATI MINORENNI
di VALENTINA VENTURA
1. L’introduzione del giudizio direttissimo nel processo penale minorile
..................................................................................................................................... 313
2. I procedimenti speciali nell’attuale sistema processuale minorile ....... 315
3. L’opportunità di un giudizio direttissimo a carico di imputati minorenni
....................................................................................................................................... 317
4. La disciplina del giudizio direttissimo minorile ............................................. 318
4.1. L’obbligatorietà del giudizio direttissimo minorile e le esigenze
educative del minore .................................................................................. 323
CAPITOLO 6 LA PRESENTAZIONE IMMEDIATA DELL’IMPUTATO
DINANZI AL GIUDICE DI PACE: ANALOGIE CON IL
GIUDIZIO DIRETTISSIMO E PERPLESSITÀ
di VALENTINA VENTURA
1. Il nuovo rito penale innanzi al giudice di pace introdotto dalla legge
15 luglio 2009, n. 94 ................................................................................................ 329
2. La presentazione immediata a giudizio e la citazione dell’imputato in
casi particolari: una forma larvata di giudizio direttissimo? ..................... 333