Agenzia
Presentazione
Contatti
Collabora con noi
Risorse
Catalogo libri
Ultime novità editoriali
Giurisprudenza Abruzzese
Cerca feed D&G
Formazione
Promozioni e convenzioni
Vademecum
Avvocati
I tuoi consulenti
Step by step: conti rateali
Codici Commentati
Processo telematico
Fattura elettronica
Firma digitale
Richiedi un appuntamento
Praticanti avvocati
Soluzioni esame Avvocato
Step by step: conti rateali
Commercalisti
Proposte Giuffrè
FiscoPIÚ
Banca dati di FiscoPIÚ
Giuffrè commercialisti
ReMida Interessi
Business Data
Consulenti Tecnici
Deposito telematico
Firma digitale
Fattura elettronica
Studenti
Offerte riservate
Prenotazione testi
Collaboratori
Login
Utilità
Assistenza on-line
Link utili
Mappa del sito
Privacy
Credits
 
Novità Editoriali
Notizie dall'Agenzia
10-5-2019Attacco Hacker alla PEC di oltre 30.000 avvocati in Italia: le attivitą da compiere ai sensi del GDPR
18-4-2019Convenzione con ELSA The European Law Student's Association - TERAMO
10-4-2019Corso Cliens link attivi ipertestuali del 6 maggio 2019 - Posti esauriti
10-4-2019ATTENZIONE! Indisponibilitą temporanea servizi PEC del Ministero della giustizia
28-3-2019Step by Step: la tua biblioteca a 30 euro al mese
Lista completa
Editoria elettronica
DeJure Juris Data Cliens Gestione Studio Legale
ReMida Interessi e Rivalutazione ReMida Danno ReMida Tassi di Usura
Enciclopedia del Diritto Guida Avvocati Business Data
e-learning Giustizia Civile .com Promozioni Editoria Elettronica

Le Risposte al Deposito Telematico
Processo Telematico a Teramo: sperimentazione L'atto telematico


A seguito del deposito telematico di un atto, il sistema ministeriale prevede la ricezione di una serie di e-mail che verranno recapitate direttamente nella casella PEC utilizzata dall'avvocato per effettuare il deposito. Se il procedimenti ha avuto esito positivo, si riceveranno quattro messaggi di posta elettronica, altrimenti se ne potrà ricevere un numero inferiore:

Accettazione Accettazione
Come per ogni invio di un messaggio di posta elettronica certificata, la prima risposta che si riceve èil messaggio di acettazione,proveniente dal proprio provider di posta. Questo messaggio attesta che, ad una certa data e ad una certa ora, l'avvocato ha provveduto ad inviare un messaggio di posta elettronica certificata alla cancelleria destinataria e che il proprio provider di PEC ha correttamente ricevuto il messaggio e si fa carico di inoltrarlo al server didestinazione.
Si tratta di un messaggio che
non proviene da alcun computer del sistema ministeriale, ma dal proprio provider di posta. Esso attesta, comunque, che l'invioda parte dell'avvocato è stato effettuato all'ora e nel giorno indicati.
RDAC: Ricevuta d Avvenuta Consegna

RDAC: Ricevuta di Avvenuta Consegna
Il messaggio di "consegna" della PEC inviata (che nel sistema del Processo Telematico viene indicato con l'acronimo
RDAC - Ricevuta di Avvenuta Consegna) attesta che il sistema ministeriale ha ricevuto dall'avvocato mittente un messaggio di posta indirizzato alla casella di posta elettronica certificata della cancelleria di destinazione e che tale messaggio è stato correttamente inoltrato.
La RDAC contiene in allegato il messaggio originariamente inviato dall'avvocato e riporta due informazioni importantissime:

  1. data e ora del deposito (se l'ora è successiva alle 14.00 si considera il deposito effettuato nel primo giorno lavorativo successivo);
  2. codice univoco di identificazione del messaggio inviato.

La RDAC va conservata poiché rappresenta la prova dell'avvenuto deposito e poiché, qualora dovesse verificarsi un problema nel reperimento della busta depositata, il codice univoco permetterebbe di rintracciarla nel sistema ministeriale e, eventualmente, di provvedere al suo ripristino. Essendo la RDAC un documento firmato digitalmente, se ne consiglia la conservazione sotto forma di file più che come stampa, poiché, lo ricordiamo, solo i file firmati digitalmente sono originali con valore legale: le stampe sono pure copie.

Poiché la busta inviata è destinata ad una cancelleria specifica ed è criptata, il server che invia la RDAC non è in grado di leggerne il contenuto. Esso attesta unicamente che la busta è stata correttamente trasmessa al Sistema Giustizia, che le indicazioni sulla cancelleria di destinazione sono formalmente corrette e che il deposito è avvenuto nella data e nell'ora in cui la RDAC viene generata.

Di norma la RDAC viene generata pochi secondi dopo l'invio della busta, anche se il messaggio di consegna può impiegare più tempo per essere recapitato al mittente. Trattandosi di sistemi informatici, tuttavia, non è possibile garantire quanto tempo esatto trascorrerà dal momento dell'invio a quello della generazione della RDAC, poiché esso dipende da numerosi fattori. Sconsigliamo, quindi, di effettuare il deposito negli ultimi minuti prima della scadenza del termine. E' sempre meglio, inoltre,lasciarsi il tempo di effettuare il deposito direttamente in cancelleria qualora la RDAC tardasse ad arrivare.

Esito dei controlli automatici Esito Controlli Automatici
La terza ricevuta è anch'essa generata da un computer. Più precisamente, è inviata dal server della cancelleria di destinazione che, questa volta, è in grado di decrittare la busta telematica e fare un primo controllo formale. Il server verifica che esista nella cancelleria di destinazione un fascicolo avente il ruolo indicato, che esso sia collegato al codice fiscale dell'avvocato che esegue il deposito ed altri controlli di questo genere. Se tale verifica ha esito positivo, il deposito prosegue la sua strada e viene inoltrato al cancelliere.
Dimensioni massime della busta telematica

Intervento manuale del cancelliere
L'ultima ricevuta, la quarta, viene invece generata a seguito dell'intervento manuale del cancelliere. Essa è pertanto la risposta di merito che indica se il deposito è stato accettato.
Nel caso in cui la busta inviata fosse incompleta, poiché
l'attestazione temporale del deposito è già stata rilasciata nella RDAC, può accadere che venga ugualmente accettata dalla cancelleria, che provvederà a richiedere l'integrazione dei documenti inviati. In questo caso, si dovrà inviare una nuova busta contenente l’atto di integrazione.
 

Argomento precedente
Busta Telematica: formato file
Indice dei contenuti
Indice dei contenuti
Richiesta informazioni
Richiedi informazioni
Argomento seguente
Ruolo del PdA