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L'Atto Telematico
Processo Telematico a Teramo: sperimentazione L'atto telematico


L'atto telematico è un documento di testo che deve rispondere a determinati requisiti:

  1. deve essere convertito in formato PDF testuale (gli eventuali allegati devono essere prodotti in uno dei formati ammessi: pdf, rtf, txt, jpg, gif, tiff o xml. E' anche consentito l'utilizzo di formati compressi zip, rar, arj purché contenenti file nei formati indicati in precedenza);
  2. deve essere firmato digitalmente;
  3. deve essere accompagnato da un particolare file ("DatiAtto.xml"), la cosiddetta busta che, anch’essa firmata digitalmente, contiene tutte le indicazioni necessarie al sistema per il corretto indirizzamento.

L’intero atto viene, quindi, cifrato con la chiave pubblica della cancelleria di destinazione che, così, sarà l’unica a poterne leggere il contenuto. Al contrario di quanto asserito per i documenti firmati digitalmente, quindi, sottolineiamo che le buste telematiche non possono essere lette da terzi, ma solo dalla cancelleria di destinazione.

L’invio alla cancelleria avviene mediante la propria casella di posta elettronica certificata (PEC), ma è assolutamente necessario che questa sia censita nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE), mantenuto dal Ministero della Giustizia. Materialmente, per chi possiede Cliens Gestione Studio Legale o Cliens Redigo, l'invio viene effettuato direttamente dal programma mediante il mailer interno.

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